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Pesce pescato o allevato?

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Il settore dell’acquacoltura (cioè l’allevamento di pesce), dal 2000 ad oggi, è notevolmente cresciuto. Oggi è praticamente un’industria: oltre la metà dei prodotti ittici consumati nel mondo proviene da allevamenti; si stima che in Italia il pesce d’allevamento rappresenti il 70% del pesce consumato. Nonostante questo, è ancora radicata tra i consumatori l’idea che il pesce pescato sia sinonimo di qualità organolettica, sicurezza igienica e salubrità superiori rispetto all’allevato. Con questo articolo vogliamo fornire ai nostri clienti alcune informazioni in più per compiere scelte consapevoli.

Le specie allevate più apprezzate:

orate, branzini, rombi, salmone e trote

I vantaggi dell’allevamento

Il pesce d’allevamento presenta per il consumatore indubbi vantaggi in termini di:

  • Prezzo: generalmente inferiore.
  • Reperibilità: facile e costante.
  • Sostenibilità: nella prospettiva del costante aumento della popolazione mondiale e della riduzione delle risorse naturali di pesce, l’allevamento industriale di pesce è necessario.
Ottimi standard qualitativi

Oggi il pesce d’allevamento ha raggiunto degli ottimi standard qualitativi, offrendo sia garanzie organolettiche che sanitarie. Inoltre, studi condotti dal Centro Nazionale di Ricerca Marina di Atene (Grecia) e dall’Università di Lincoln (UK) sulle orate, hanno verificato come gli esemplari d’allevamento disponessero di una composizione lipidica migliore, in termini di acidi grassi essenziali, rispetto alla controparte pescata. Per di più, se si prende in considerazione la possibilità di nutrire le specie ittiche con mangimi controllati, completamenti liberi da parassiti e da inquinanti, risulta chiaro che ritenere l’acquacultura inferiore alla pesca rappresenti una leggerezza.

Ma attenzione: gli allevamenti non sono tutti uguali!

Gli allevamenti di qualità

Assolutamente SI agli allevamenti di qualità, rispettosi dell’ambiente e degli animali:

  • I pesci vengono allevati in zone recintate da reti, tenute costantemente pulite, in mare aperto, nelle quali vive un numero sostenibile di esemplari, in modo che questi possano avere il giusto spazio per nuotare.
  • I pesci vengono nutriti con mangimi naturali: derivati da alimenti che essi stessi mangerebbero in natura.
  • A questi pesci non vengono dati farmaci.
  • Questi pesci sono praticamente equiparabili a quelli pescati.

Inoltre oggi la ricerca è in costante progresso e i miglioramenti sono continui, sia in termini di tecnologie sia in termini di esemplari.

Gli allevamenti da evitare

Assolutamente NO agli allevamenti intensivi:

  • Per fornire al mercato grandi quantità di prodotto estremamente competitivo a livello economico, utilizzano gabbie sovraffollate.
  • I loro pesci sono grassi, non potendo fare movimento in quanto stipati.
  • Il sapore delle carni di questi pesci non è assolutamente paragonabile a quello dei pesci della stessa specie allevati in allevamenti di qualità.

Quindi, per essere sicuri di mangiare sempre il meglio che il mare può offrire, venite a trovarci all’Ittica Brianza!

Buona spesa 😉

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Azienda familiare che dal 1997 s’impegna ad essere un’eccellenza nel mercato ittico: pesce freschissimo, preparato e cucinato per voi.

rana pescatrice frescapolpo