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Astice vs Aragosta: <span class="text-orange">differenze e ricette</span>

Aragosta pescata

Se vi chiedessimo cosa differenzia astice e aragosta…sapreste risponderci? Sebbene appartenenti a famiglie diverse, astice e aragosta sono crostacei che spesso vengono confusi. In realtà, oltre che per la loro morfologia, si distinguono per altri numerosi fattori. Quali? Scopriamolo insieme!

Astice
Aragosta
Differenti sia nel gusto sia nell'aspetto
L’astice, il solo con le chele

Astice e aragosta sono entrambi decapodi ma, mentre l’astice appartiene alla famiglia degli astacidei, l’aragosta rientra nell’ordine dei palinuri. Il primo, dal carapace liscio, è dotato di chele sugli arti, indispensabili per la cattura di prede. Il secondo, invece, ha due lunghe antenne e, sul carapace, una serie di spine per difendersi. Entrambi raggiungono dimensioni considerevoli che vanno dai 20 ai 60 cm. Alcune aragoste, definite giganti, arrivano a pesare fino a 8 kg! Astice e aragosta vivono prevalentemente nel Mare del Nord o nell’Oceano Atlantico, più di rado nel Mediterraneo, su fondali rocciosi dai 15 ai 200 metri, nascosti sotto sassi, nutrendosi di spugne, vermi marini e piccoli crostacei.

Il colore

L’astice è normalmente di colore marrone scuro con chiazze gialle sul ventre; in alcuni casi presenta anche macchie blu sul dorso. Sono però ormai davvero rari gli astici completamente bluastri. L’aragosta è invece di colore chiaro-rossiccio.

Il gusto

L’astice ha un gusto più deciso, con carni elastiche e compatte che, in cucina, si trasformano in piatti dal sapore marcato. L’aroma dell’aragosta è invece molto più dolce e delicato; la polpa è meno dura e molto pregiata, ideale per piatti raffinati e il suo gusto è molto apprezzato dai palati di tutto il mondo.

Modalità di cottura

Dopo aver parlato delle differenze tra astice e aragosta, passiamo ora alla cottura, un passaggio particolarmente delicato. Per evitare che la carne risulti asciutta e filacciosa, è indispensabile fare attenzione quando il crostaceo comincia ad assume tonalità tendenti al rosso: significa infatti che sta raggiungendo il giusto grado di cottura. La tecnica più utilizzata è la bollitura, che prevede un tempo di cottura di circa 20 minuti per ogni kg. In caso di crostacei freschi, basterà semplicemente immergerli in acqua bollente. Se congelati, invece, bisognerà lasciarli in acqua tiepida per circa 30 minuti prima di procedere nella preparazione. Un altro metodo molto diffuso è la cottura alla griglia, che richiede però alcuni accorgimenti. Innanzitutto, astici e aragoste non devono essere cotti a fuoco vivo: la brace deve aver raggiunto una temperatura costante. E’ importante inoltre posizionare il crostaceo sulla griglia dal lato della corazza, dopo avergli praticato un taglio sul ventre. Infine, quando la corazza inizierà a diventare rossa (dopo 10 minuti) sarà pronto da gustare.

Ricette

A questo link trovate la ricetta della vellutata di astice, mentre in questo articolo vi abbiamo raccontato la Catalana. Scopriamo ora altre tre ricettine con astice e aragosta.

Insalata di aragosta

Per preparare l’insalata di aragosta, immergete l’aragosta per alcuni minuti in acqua bollente e lessate. Nel frattempo preparate un’emulsione con un cucchiaio di olio evo e cipolla tritata finemente. Quando l’aragosta sarà cotta, estraete la polpa bianca, tagliandola a pezzi abbastanza grandi. Contemporaneamente, fate cuocere due uova sode. Poi levategli il guscio, fatele raffreddare e tagliatele a fettine piccole. Lessate anche due cuori di carciofo. Disponete su un piatto i tocchetti di aragosta, le uova e i carciofi tagliati finemente. Infine, aggiungetevi l’emulsione e amalgamate il tutto. E’ un’insalata molto versatile, ottima anche con i fagiolini in alternativa ai carciofi. Buon appetito!

Spaghetti all'aragosta

Spaghetti all’aragosta, un primo piatto di pesce raffinato, perfetto per un pranzo o una cena elegante. Per 4 persone servirà un’aragosta da 1,5 kg. Pulite l’aragosta, privandola della testa e tagliando il carapace a metà nel senso della lunghezza. Estraete la polpa della coda e tagliatela  a tronchetti. Tagliate finemente la cipolla e aggiungetela in una casseruola ai tocchetti di aragosta, un pizzico di sale, gli spicchi di aglio interi, un filo di olio evo e a piacere un pezzetto di peperoncino. Cuocete a fuoco basso finché l’aragosta diventa rossa. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata, poi scolateli al dente e conditeli con il sugo d’aragosta preparato.

Astice alla griglia

Questa è la ricetta ideale per gustando un piatto grigliato alternativo. Bollite prima l’astice e poi aprite il guscio. Infilate il crostaceo su uno spiedino e ponete sulla griglia. Fate grigliare da ogni lato sfumando con una salsa fatta con limone e pepe. Quando l’astice sarà pronto servitelo sugli spiedini con salse e verdure.