Pesce di stagione: marzo

 In Ricette, Seaworld

Anche a marzo ricordiamoci di contribuire alla preservazione dei mari scegliendo i pesci disponibili questo mese. Come sappiamo, preferire il pesce di stagione è vantaggioso sia per noi sia per l’ambiente. Scopriamo allora cosa dobbiamo mettere nel nostro carrello di marzo e alcune ricettine con il cefalo, il pagello e il pesce San Pietro.

Il pesce di stagione a marzo

Cosa mettiamo nel carrello:

  • alice
  • calamaro
  • calamaretti
  • cannocchia
  • cefalo
  • nasello
  • occhiata
  • pagello
  • palamita
  • pescatrice
  • pesce San Pietro
  • polpo
  • ricciola
  • rombo
  • rombo chiodato
  • sarago
  • sardina
  • scampi
  • scorfano
  • seppia
  • sgombro
  • totano
  • triglia
  • vongola verace

Cefalo

“Cefalo” in greco significa testa: proprio dalla dimensione e dalla robustezza del capo deriva il nome del pesce. Il cefalo o mùggine vive nelle acque del Mediterraneo. Facile da riconoscere per il suo corpo affusolato. Il dorso è grigio-bluastro, il ventre bianco-argenteo; i fianchi argentati con strisce brune. Le sue dimensioni vanno dai 30 ai 70 cm con un peso che solitamente si aggira attorno a 1kg. È un pesce dalle carni semi-grasse e rappresenta una buona fonte di Omega3. Ricco di proteine e ferro, è perfetto per le diete contro l’anemia.

In cucina

Per preparare il cefalo al prezzemolo per 4 persone: in un tegame scaldate 6 cucchiai d’olio evo con uno spicchio d’aglio intero e toglietelo quando sarà dorato. Adagiatevi 4 cefali aperti a libro e squamati, regolate di sale e pepe. Cuocete a fuoco moderato per 15 minuti circa. Prima di ritirarlo cospargetelo con un po’ di prezzemolo tritato. Servite il pesce con un paio di spicchi di limone.

Pagello fragolino

Il pagello fragolino vive nel mar Mediterraneo ed è comune lungo le coste italiane. E’ un pesce dal corpo ovale e rosato, con squame grosse ben delineate, il profilo del capo obliquo, il dorso di color rosso-rosato, i fianchi rosei e argentei con toni azzurri, sugli occhi una macchia azzurra. È un ermafrodita, nasce femmina per diventare maschio con l’età, anche se esistono maschi primari, cioè che restano tali per tutta la vita. Le sue carni sono ottime, non grasse e facilmente digeribili.

In cucina

Per preparare il pagello in crosta di pane e olive per 4 persone: tritate finemente 40 gr di olive al coltello e mescolatele con 8 cucchiai di pangrattato, 4 cucchiai di olio evo, un pizzico di sale e un cucchiaio di origano secco. Lasciate riposare il composto per 30 minuti e nel frattempo dedicatevi ai filetti di pagello. Disponete 8 filetti su una placca foderata di carta forno, con la pelle rivolta verso il basso. Coprite i filetti con il trito preparato e fate cuocere per 15 minuti nel forno già caldo a 180°.

pesce san pietro

Pesce San Pietro

Il Pesce San Pietro ha un aspetto davvero particolare. Il corpo è di forma vagamente ellittica, schiacciato sui lati, e caratterizzato da spine filiformi che emergono da piastre ossee. La bocca è molto pronunciata ed è in grado di allungarsi in avanti per catturare il cibo. Può raggiungere dimensioni considerevoli: anche 90 centimetri di lunghezza per 8 Kg! Il nome deriva dalle macchie scure presenti sui lati del corpo, messe in evidenza da un bordo più chiaro. Dato che queste macchie hanno forma e dimensione di un’impronta di pollice, la leggenda vuole che siano state lasciate dalla mano di San Pietro che, come sappiamo, prima di seguire Gesù aveva nome Simone e faceva il pescatore.

In cucina

Dalle carni magre e prelibate, il Pesce San Pietro è molto apprezzato in cucina: vediamo insieme una proposta per gustarlo. San Pietro con funghi porcini: condite il filetto di pesce con alcuni grani di sale grosso, poi fatelo cuocere a vapore per 8 minuti. Nel frattempo rosolate 70 gr di porcini a spicchi in padella con un cucchiaino d’olio evo, sale fino e pepe macinato. Una volta cotto, impiattate il filetto con gli spicchi di porcini, un cucchiaino d’olio crudo e foglioline mentuccia fresca.

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