Pesce di stagione: febbraio

 In Ricette, Seaworld

Più volte abbiamo sottolineato l’importanza di seguire la stagionalità del pesce. In questo modo si rispettano i cicli riproduttivi delle diverse specie. Scopriamo allora quali specialità ci riserva il mese di febbraio! Ovviamente non ci siamo dimenticati di segnalarvi qualche ricettina nuova: abbiamo scelto come protagonisiti le cannocchie, le triglie e il Pesce San Pietro.

Il pesce di stagione a febbraio

Rispettiamo i cicli riproduttivi con il pesce di stagione!

  • Alici
  • Calamari
  • Calamaretti
  • Cannocchie
  • Cefali
  • Lampuge
  • Naselli
  • Occhiate
  • Pagello
  • Palamita
  • Rana pescatrice
  • Pesce San Pietro
  • Polpo
  • Ricciola
  • Rombo
  • Rombo chiodato
  • Sarago
  • Sardina
  • Scorfano
  • Seppie
  • Sgombro
  • Totano
  • Triglia
  • Vongola verace
cannocchie dettaglio coda

Cannocchie

Le cannocchie, o cicale di mare, sono crostacei molto diffusi sul nostro territorio e ogni regione gli attribuisce un nome diverso: “canocia” in Veneto, “sparnocchio” in Campania,”caraviedde” in Puglia e “astrea” in Sicilia. Le cannocchie sono lunghe 20-25 cm, di colore bianco-grigiastro con dei riflessi rosati. Sono inconfondibili grazie alle due macchie ovali di colore viola, che ricordano due occhi, presenti sulla coda.

In cucina

Per cucinare gli strozzapreti al sugo di canocchie: sciacquiamo molto bene le canocchie, teniamo da parte le 4 più grosse ed estraiamo la polpa dalle altre. In un tegame facciamo imbiondire lo scalogno con olio evo e peperoncino. Uniamoci sia le cannocchie intere sia la polpa e sfumiamo con il vino bianco. Quando sarà evaporato aggiungiamoci della passata di pomodoro. Mescoliamo con delicatezza facendo attenzione a non rompere le canocchie intere e aggiustiamo di sale. Nel frattempo facciamo cuocere gli strozzapreti e, dopo averli scolati, saltiamoli nel sugo di canocchie qualche istante. Serviamo guarnendo ogni piatto con una canocchia intera.

triglie

Triglie

La triglia è ricca di grassi omega 3 e di minerali come fosforo e ferro. E’ un pesce dalle carni molto delicate e per questo motivo va maneggiato con cura perché non si sfaldi durante la cottura.

In cucina

In una zuppa o con il pomodoro per condire una pasta: ecco due modi per gustare le triglie.

Triglie in umido: tritate finemente gli spicchi d’aglio, la cipolla e la carota; mettete il tutto in un tegame con qualche cucchiaiata di olio e fate dorare a fiamma bassa. Unite i pomodori freschi, spellati e privati dei semi e fateli a pezzetti; salate, pepate e cuocete per una ventina di minuti. Aggiungetevi quindi le triglie pulite e lavate, salate leggermente e lasciatele sul fuoco per circa mezz’ora. Poco prima di toglierle dal fuoco spolveratele di prezzemolo finemente tritato. Rivoltate il pesce durante la cottura ma attenzione a non romperlo! Al cartoccio col limone: stendete i filetti di triglia su un foglio di carta stagnola, conditeli con un filo di olio evo, un cucchiaio di vino bianco, delle zeste di limone, dell’erba cipollina, sale e pepe. Richiudete quindi i pacchetti e infornate a 180° per 15 minuti. Quando saranno cotti togliete i filetti dalla carta stagnola e serviteli su un letto di germogli freschi.

pesce san pietro

Pesce San Pietro

Il Pesce San Pietro ha un aspetto davvero particolare. Il corpo è di forma vagamente ellittica, schiacciato sui lati, e caratterizzato da spine filiformi che emergono da piastre ossee. La bocca è molto pronunciata ed è in grado di allungarsi in avanti per catturare il cibo. Può raggiungere dimensioni considerevoli: anche 90 centimetri di lunghezza per 8 Kg! Il nome deriva dalle macchie scure presenti sui lati del corpo, messe in evidenza da un bordo più chiaro. Dato che queste macchie hanno forma e dimensione di un’impronta di pollice, la leggenda vuole che siano state lasciate dalla mano di San Pietro che, come sappiamo, prima di seguire Gesù aveva nome Simone e faceva il pescatore.

In cucina

Dalle carni magre e prelibate, il Pesce San Pietro è molto apprezzato in cucina: vediamo insieme una proposta per gustarlo. San Pietro con funghi porcini: condite il filetto di pesce con alcuni grani di sale grosso, poi fatelo cuocere a vapore per 8 minuti. Nel frattempo rosolate i porcini a spicchi in padella con un cucchiaino d’olio evo, sale fino e pepe macinato. Una volta cotto, impiattate il filetto con gli spicchi di porcini, un cucchiaino d’olio crudo e foglioline mentuccia fresca.

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